
Foto © Gianfranco Ferraro
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Al señor Lucano, con toda mi admiración. Acabo de leer la noticia de que ayer, 11 de Junio ha comenzado contra usted un juicio penal por haber realizado usted una de las actividades inherentes al ser humano. Comportarse como tal, con fraternidad. No he podido dejar de sentir un estremecimiento cuando he leído los cargos de los que se le acusa. Si en estos tiempos he sabido de personas con dignidad, usted es la primera de ellas. Sirvan estas letras no solo para expresarle mis respetos más profundos y desearle que lo absuelvan de todos los delitos que le acusan, pues no ha cometido ninguno, si no también para hacer llegar, no se la manera directa) a las autoridades judiciales que lo juzgan mi protesta por haberle enjuiciado. Soy español y llevo Italia en el corazón. Residí alla por e1968 en Florencia durante dos años y desde entonces siento como propio Italia. No le he escrito en italiano porque, dado el tiempo trancurido ya no lo hubiese hecho con los matices y la fuerza necesaria para expresarle mis profundos sentimientos de pena por su situación, de rabia por la injusticia que le hacen y de solidadridad porque es usted un ejemplo del ser humano. Espero que me comprenda, pues estoy seguro de que de alguna manera llegará a comprender los sentimientos que expreso en estas lineas escritas en español. Conel máximo respeto le mando un fuerte abrazo.
Gentile Signor Lucano,
sono una docente dell'IIS "Marconi -Lussu" di San Gavino M.le. Io e la mia classe abbiamo portato a termine un progetto dal titolo "Humanitas: crocevia mediterraneo" nel quale abbiamo sviluppato i temi dell'accoglienza, dell'integrazione e della interculturalità. Da questo progetto sono nati diversi lavori fra i quali una presentazione digitale in PowerPoint, in cui la classe affronta e commenta il fenomeno storico dei flussi migratori e scopre nel modello di accoglienza da lei creato a Riace, un modello positivo e progressista di convivenza civile, unico al mondo. Ci farebbe immenso piacere che Lei e il Comune di Riace poteste accettare questo documento digitale come omaggio, a testimonianza dell'immensa stima e gratitudine che noi sentiamo per Lei e per i suoi concittadini. Una delle finalità del nostro lavoro era costituire un simbolico gemellaggio tra noi , voi e Lampedusa in una sorta di triangolazione virtuosa al centro del Mediterraneo. Abbiamo creato un ponte virtuale con Lampedusa e ora vorremmo crearlo con voi. Saremmo profondamente onorati se Lei e i suoi concittadini poteste accettare questo dono. In questo momento, però non saprei a quale indirizzo inviare tale documento. Può aiutarmi?
In attesa di un sua risposta, colgo l'occasione per rinnovarle la nostra più profonda e sincera ammirazione nonché per esprimerle tutta la nostra solidarietà per le ingiustizie da Lei subite in questi mesi. Ingiustizie che, sono certa, si sono ripercosse su tutta la cittadinanza.
Cordiali saluti.
Carla Spano.
Ciao Mimmo, ho saputo solo dalle ultime notizie che non sei stato colpito solo nel tuo impegno pubblico, ma anche negli aspetti privati, privatissimi, della tua vita. Ho saputo che non hai potuto vedere il tuo anziano papà x mesi. E a questo punto chissà che altro. Umanamente ti sono vicina. Per tutto l'aspetto pubblico che ti riguarda, preparati: avrai da correre qua e là sempre di più nei prossimi anni. Riace è morta, così doveva andare. Se il seme non muore non porta frutto. Ora x una morta, mille Riace nasceranno ovunque, basta solo saper guardare e aspettare un po'. Vedrai, neanche poi tanto... Salutami il tuo papà, ha tutta la mia stima x averti messo al mondo. E non abbatterti, ma, appunto, preparati! Avrai molto più da fare! Hai la mia stima e le mie preghiere. Gabriella
Salve mi chiamo Antonino Falleti, sono calabrese ma vivo da parecchi anni tra MIlano e Trieste dove svolgo la mia opera di infermiere p e di mediatore culturale .vorrei dare la
mia disponibilità professionale
Caro Mimmo, (ti dò del tu come a un fratello), sono stata con amici a Riace il 9 10 e 11 maggio, volevo vedere con i miei occhi questo paese. Ho avuto il piacere e l'onore di parlare con tuo padre (al quale ho consegnato per te, una bottiglia di genziana, liquore abruzzese fatto da me) e con tanta altra gente e quando tutti insieme ti abbiamo incontrato al confine di Stignano, ti ho abbracciato virtualmente, perchè troppa gente ti voleva abbracciare.
Conosco i risultati delle Europee, ma ancora non sono chiusi i seggi per le comunali. Spero vada bene, ma se così non fosse Riace deve riprendersi, a prescindere, con l'aiuto di tanti. RIACE ORMAI E' UN SIMBOLO.
Ti abbraccio e stringo la mano. La mano di un uomo onesto. Ne abbiamo così bisogno. A presto
Antonella
Grazie, Mimmo. Lei è l'esempio vivente di cosa può fare l'essere umano quando persegue la via della giustizia sociale, dell'equità e della coscienza. Quello che fa salva anche noi, perché dimostra che un altro mondo è possibile e che l'Uomo è molto più delle somma delle proprie paure. Le siamo vicini e la sosteniamo.
Caro Mimmo
So ER Caciara
Spero che sta storia assurda finisca al più presto! Loro hanno na paura di te, di quello che rappresenti, di quello che rappresentano le tue idee, il tuo modello di integrazione!
Non mollare perché noi non molliamo
#IoNonMiAbituo
#IoStoConMimmo
Caro Mimmo.
Sono un ex consulente all'immigrazione, ebreo, e ti sono vicino.
Disgraziatamente siamo andati a finire in mano ad un branco di "brave persone" che credono di risolvere i problemi infrangendo la ns. Costituzione, il codice penale, i trattati internazionali.
Tutto ciò mi ricorda un certo Benito. a te no?
Questi signori, però, abbino a mente che quel Benito, prima esaltato, poi fece la fine che sappiamo.
Il popolo italiano è fatto così: prima ti porta alle stelle, poi, quando si accorge che lo stai prendendo per i fondelli, ti affossa.
Dobbiamo sperare solo che se ne accorga presto.
Ti saluto e ti sono vicino
Franco
Siamo veramente arrivati all’assurdo! Mi dispiace molto e soffro con lei. Si ricordi che siamo tantissimi (e sempre di più) a sostenerla in questo scandaloso è ingiusto processo politico.
Con grande affetto
Paola
Caro Mimmo, siamo una mamma e un papà della provincia di Treviso.
Abbiamo una figlia di 17 anni e un figlio di 15.
Per la nostra famiglia tu sei un esempio.
Ti ringraziamo per quanto tu e i tuoi collaboratori fate per gli ultimi.
Un grande abbraccio, Paolo, Rosella, Prisca e Alberto Spagnol.